Può un preside essere un “manager”?

La scuola non è un’azienda: per motivi etici, morali ma anche funzionali.
La scuola non ha un bilancio mensile o annuale del suo buon funzionamento: i danni che un preside può creare diventano tangibili solo dopo diversi anni.
Inoltre il manager viene chiamato a rispondere delle proprie azioni e giudicato nel breve termine: per un preside questo non è nè fattibile nè auspicabile.

Nonostante quanto lasciato sottointendere, il “preside manager” non ha quel potere tanto auspicato per far “rigare dritto gli insegnanti” dipinti come pigri, svogliati, lautamente pagati e privilegiati.
Può però esercitare un potere diverso: una SELEZIONE INDISCRIMINATA tra tutti gli aspiranti docenti in graduatoria, in base a criteri non definiti e di cui NON RISPONDERA’ MAI A NESSUNO.
Lo strumento della chiamata diretta si è sempre prestato ad usi distorsivi che hanno favorito i clientelismi.

Questo sistema porta sul lungo periodo ad un corpo docenti completamente precario.